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to Melissa Walker

 

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MELISSA WALKER
Biografia

„Melissa ha una delle voci più espressive che io abbia ascoltato negli ultimi anni; non è qualcosa che si possa imparare, è un dono della natura. Ha la capacità di improvvisare sulla melodia di Carmen (McRae), non soltanto senza distruggere il significato del testo, ma proprio come Carmen, mettendolo in risalto”, questo dice di lei Gene Lees. Nata in Canada, Melissa, che ha scelto la carriera musicale al posto di quella giuridica, appare per la prima  volta nel 1990 sulla scena e si trasferisce nel 1993 a New York per studiare sotto la custodia di Normann Simmons.

Il titolo dell’album di debutto di Melissa, presso la casa discografica Enja Records, è “May I Feel” ed è tratto da una poesia di E.E. Cummings. L’insolito album di Melissa viene prodotto da Gary Bartz, che in questo suona il sassofono  soprano e contralto. L’album si avvale della collaborazione di grandi musicisti quali Terell Stafford, George Colligan, Paul Bollenback, James King, Clarence Penn e Steve Kroon. Con la capacità della sua voluminosa ma al tempo stesso vellutata voce, canta prestigiosi brani quali: “Miss Otis Regrets”, “Ruby My Dear”, “I’m a Fool to Want You” e “A Time for Love”.

L’album di Melissa rivela anche la raffinatezza dei suoi testi. Lei stessa scrive le fluttuanti frasi  della spirituale ballata “Love Is”, una delle due versioni della melodia composta da Andrew Tex Allen. In “Little Wishes”, dedicata all’amato padre, Melissa racconta con grande forza espressiva la storia di una bambina, che aspetta il ritorno del padre, ma che segretamente sa, che lui “non può tornare”. “Little Wishes” viene invece composta dal trombettista della Count Basis Orchestra, Scotty Barnhart.

La sua voce insuperabile e la sua presenza scenica le aprono le porte dei piú rinomati locali di New York tra cui l’"Iridium", il "Visiones", Il "Trumpets", il "Birland" e il "Metropolis". Partecipa ad innumerevoli manifestazioni musicali. W. Royal Stokes dice di Melissa Walker che la sua “….splendida tecnica, l’intensa interpretazione, il suo incredibile senso del ritmo….la sua classe inconsueta…la sua avvincente presenza scenica” sono tutte qualità che la portano ad “instaurare un diretto e molto personale contatto con il proprio pubblico…., attraverso il quale – e questo è il sine quam non del jazz – ella riesce a raccontare una storia”.

Melissa produce da sola il suo primo album, “Little Wishes”, nel 1993. Eugene Holley scrive sul Jazz Time: “La Walker canta con una voce setosa e un’inaccepibile espressività, che ricordano molto gli spettacoli di Nancy Wilson…..riesce a dominare versi e melodie molto complesse, e nonostante questo continua a fare dello swing “.

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