Claire Martin, nata a South London già dal suo
sedicesimo anno di vita sta sulla scena da professionista. Anche se è
cresciuta ascoltando musica di artiste quali Shirley Horn, Sheila Jordan,
Peggy Lee e Ella Ftzgerald, predilige quasi da subito la miscolanza di un po’
tutti i generi musicali dal pop, da Rockabilly fino a Sting. Il suo repertorio
ai concerti riflette molto questa sua tendenza; accanto a canzoni di
Harold Arlen e Irvin Berlin ci sono pezzi di Stevie Wonder, Phoebe Snow,
Sting e Milton Nascimento.
I viaggi a New York le danno la possibilità si
visitare nuovi negozi di dischi e di ascoltare della musica da cui poi
impara e con cui si esercita. Come parte della nuova generazione di
musicisti jazz, riesce a soddisfare anche il gusto di un pubblico molto
giovane e quindi si trova spesso in locali di Londra, come il "Pizza On The
Park" o il "Ronnie Scott’s", dove più tardi ella registra il suo primo album
dal titolo “Offbeat” (1995).
Il suo secondo album “Devil May Care”, mistura di
composizioni origianali e brani di diversi musicisti quali Noel Coward e
Hipster Bob Dorough, esce nel 1993. È prodotto da Rick Taylor, che Claire
aveva conosciuto durante il suo lavoro con il gruppo pop Wet Wet Wet nella
Royal Albert Hall. “On Thin Ice”, una composizione originale di Claire,
è usata come colonna sonora per il film “Jack and Sarah”. Claire canta
inoltre la melodia con cui si riconosce la commedia per la televisione della
BBC “If You See God”, Tell him” ed è regolarmente la star ospite
della BBC Big Band, che col tempo ha assunto nel suo programma alcuni brani
della cantante.
Momento decisivo della sua carriera è il 1994, quando
inizia a collaborare con il suo nuovo produttore Joel Siegel. L’album
“Old Boyfriends”, una hit mondiale, è il primo lavoro di questa loro
collaborazione. Anche qui è udibile quella mescolanza che renda Claire
inconfondibile: dalla coraggiosa “Partners in Crime” di Rupert Holmes
fino alla “Close As Pages In A Book” di Dorothy Fields e Sigmund Romberg
fino al “Old Boyfriends”, che da nome all’album, di Tom Waits. Con
“Old Boyfriends” Claire Martin si piazza al secondo posto della
classifica jazz della Virgin e questo album, che costituisce il suo debutto
negli Usa, viene venduto in più di 10000 copie. Nel Gennaio del 1995 Claire
dette per la prima volta un proprio concerto dal vivo negli USA. Col
pianista e componista Dave Newton compare in sei show nel “The Nest” di
Washington, fatto che le procurò critiche entusiaste sul Washington Post e
sul Village Voice. I critici americani, che raramente si interessano per
nuovi talenti, a meno che non provengano da Manhattan, sono invece questa volta
piuttosto entusiasti. Tra tutti James Gavin del New York Times, che scrive:
“ In un'epoca, in cui i giovani cantanti jazz cantano come una copia dei
propri idoli, la voce di Claire Martin è assolutamente inconfondibile. Nel
Novembre del 1995 Claire arriva in Europa nel circuito jazz degli artisti
del “RISING STARS”, una serie che attraversa l’Europa, in
cui giovani ambiziosi artisti, quali David Sanchez, Diana Krall, Brad
Mehldau e così via, hanno la possibilità di presentarsi ad un pubblico
decisamente vasto.
Nel Marzo del 1996 Claire viene invitata come vocalista
nella registrazione del nuovo cd del chitarrista Martin Taylor “Years Apart”. Alla registrazione del pezzo che da’ titolo all’album, per cui
Claire stessa aveva scritto le parole, canta a fianco di Stephane
Grapelli, che più tardi dirà di lei:” Claire Martin è un’artista
eccezionale. Riesce a fare dello swing ed ha un particolare calore nella
voce”.
Dopo un’apparizione nello show televisivo “Good
Morning America” nei primi mesi del 1997, Claire ritorna nello stesso anno
a New York, per registrare il suo nuovo album con musicisti quali Antonio Hart, Greg Hutchinson e Peter Washington. L’album è un successo grandioso
sia In Europa che negli States. “Make This City Ours” diventa la numero
uo nella classifica della radio jazz americane.
Claire conduce dal nuovo anno una delle due nuove
trasmissioni radiofoniche di jazz sulla BBC 3. La sua prima trasmissione
radiofonica jazz, “Jazz Line-Up”, propone interviste con ospiti
musicali da tutto il mondo, concerti live da alcuni jazz club d' Inghilterra,
cosí come registrazioni dal vivo. “ Sono davvero felice perché posso
parlare con persone come ad esempio Marcus Roberts, che io ammiro molto. “
Inoltre mi rallegra la possibilità di presentare il jazz nel pomeriggio
invece che durante la notte: in questo modo possiamo raggiungere un pubblico di
ascoltatori più vasto e farne dei nuovi fans del jazz”.
L’ultimo album di Claire “ Take My Heart” annovera
partecipazioni prestigiose come quella di Noel Gallagher alla chitarra
acustica, così come del virtuoso della chitarra Paul Stacey. La rauca voce
di Claire la si può ascoltare su molte composizioni originali, come ad
esempio sul pezzo spagnolo che da’ titolo all’album. Nell’ultimo anno
Claire è di nuovo i tournée negli USA, così come in Europa e in Canada e
partecipa al tributo a Duke Ellington con la big band tedesca "Reis"
.
Il suo nuovo album “Perfect Alibi”, con la
rivisitazione stilistica di brani di Phoebe Snow, John Martyn, Jimi
Hendricks, Laura Nyro, Todd Rundgren e Julia Fordham, è prodotto da Paul
Stacey.